Legionella: cos’è, come si trasmette e come prevenirla
La Legionella è un batterio naturalmente presente nell’acqua che può proliferare negli impianti idrici quando si verificano condizioni favorevoli, come ristagno dell’acqua, temperature comprese tra 25°C e 45°C e presenza di biofilm o incrostazioni.
Quando l’acqua contaminata viene nebulizzata sotto forma di aerosol, il batterio può essere inalato e provocare la legionellosi, una malattia respiratoria che può assumere forme anche molto gravi.
Negli ultimi anni la prevenzione della Legionella è diventata un tema centrale per strutture ricettive, ospedali, RSA, aziende, condomini, impianti sportivi e, sempre più spesso, anche per abitazioni private dotate di impianti complessi.
Conoscere il comportamento del batterio e adottare corrette procedure di gestione rappresenta il modo più efficace per ridurre il rischio sanitario.
Cos’è la Legionella ?
La Legionella appartiene ad un genere di batteri Gram-negativi aerobi che comprende oltre 60 specie e numerosi sierogruppi.
Tra queste, Legionella pneumophila, in particolare il sierogruppo 1, è responsabile di oltre il 90% dei casi di legionellosi nell’uomo.
Il batterio vive naturalmente nei laghi, nei fiumi, nelle sorgenti, nelle acque termali e nelle falde acquifere.
Può inoltre essere presente negli acquedotti e raggiungere gli impianti idrici civili e industriali.
La semplice presenza del batterio nell’acqua non costituisce necessariamente un pericolo.
Il rischio nasce quando trova condizioni favorevoli alla crescita e viene diffuso nell’ambiente attraverso aerosol contaminato.
La storia della Legionella
Il nome Legionella deriva da un episodio che ha segnato la storia della microbiologia moderna.
Nel luglio del 1976, durante un raduno dell’American Legion organizzato in un hotel di Philadelphia, oltre duecento persone svilupparono una grave forma di polmonite e trentaquattro persero la vita.
Dopo accurate indagini si scoprì che la causa era un batterio fino ad allora sconosciuto, proliferato nell’impianto di climatizzazione dell’albergo.
Da quell’evento il microrganismo prese il nome di Legionella, mentre la forma più grave della malattia venne chiamata “Malattia del Legionario”.
Successivamente furono individuati numerosi altri casi che in passato erano stati classificati come polmoniti di origine sconosciuta.
Come si trasmette la Legionella ?
La Legionella si trasmette quasi esclusivamente attraverso l’inalazione di microgocce d’acqua contaminate, conosciute come aerosol.
Le goccioline possono essere generate da docce, rubinetti, soffioni, vasche idromassaggio, piscine, torri evaporative, impianti di climatizzazione, fontane decorative e numerose altre apparecchiature che nebulizzano l’acqua.
Una volta inalato, il batterio raggiunge i polmoni dove può provocare l’infezione.
La Legionella non si trasmette bevendo acqua contaminata, poiché il tratto digestivo non rappresenta la via di infezione.
Anche la trasmissione diretta da persona a persona è considerata estremamente rara.
Le forme della legionellosi
La legionellosi può manifestarsi con due diverse forme cliniche.
La prima è la Febbre di Pontiac, una forma influenzale generalmente lieve che compare dopo uno o due giorni dall’esposizione.
I sintomi comprendono febbre, dolori muscolari, mal di testa e malessere generale.
Normalmente non provoca polmonite e tende a risolversi spontaneamente.
La seconda è la Malattia del Legionario, una polmonite batterica che può risultare particolarmente grave.
L’incubazione varia generalmente tra due e dieci giorni.
I sintomi comprendono febbre elevata, tosse, difficoltà respiratoria, dolori toracici, diarrea, stato confusionale e, nei casi più seri, insufficienza respiratoria.
Nei soggetti più fragili può rendersi necessario il ricovero ospedaliero e, se non trattata tempestivamente, la malattia può avere conseguenze anche mortali.
Chi è maggiormente a rischio ?
La Legionella può colpire anche persone perfettamente sane.
Tuttavia alcune categorie risultano maggiormente esposte allo sviluppo della malattia.
Tra queste rientrano gli anziani, i fumatori, i soggetti immunodepressi, le persone affette da patologie croniche, i diabetici, i pazienti oncologici e chi soffre di malattie respiratorie.
Anche il sesso maschile presenta un’incidenza maggiore rispetto a quello femminile.
Per queste categorie la prevenzione assume un’importanza fondamentale
